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L'ho scoperto lentamente

Il cammino lungo, ma non difficile apparentemente. Non so quante persone facciano lo stesso percorso oltre a chi mi sta vicino, ma una lunga processione. Il sole gi calato da tempo, e nella profonda gola che porta alla nostra destinazione finale comunque si fa vedere ben poco. Ci sono molte stelle, anche se il crepaccio dove camminiamo molto stretto ne vediamo parecchie.

Sikh (I) Sikh (II)

Il cammino illuminato da tante piccole candele posate per terra, ognuna coperta da un velo di carta. Non servono ad indicare la strada, non esistono percorsi alternativi a quello che stiamo facendo. Servono a farci intuire la bellezza del cammino che stiamo percorrendo.

La strada lunga e sinuosa, a venature rossastre e stretta, sembra di camminare nel tuo stomaco, e ti colpisce altrettanto bene.

Roccia

Non ci sono monumenti, anche se tutto questo non completamente naturale. Eppure il posto emana una sua sacralit, che si muta in rispetto e silenzio. Ne parlo con la mia compagna di viaggio, e poi ammutolisco. Si pu essere sordi, ma non ciechi.

A volte la strada si allarga, altrettante si restringe, lunga ma non stanca, capisci che sei vicino a qualcosa di grande.

La via al tesoro di Petra (I) La via al tesoro di Petra (II) La via al tesoro di Petra (III)

Si sente che siamo arrivati dal maggiore silenzio. Ci sono tante candele, si intuisce meglio cosa abbiamo davanti, ci sono tante persone, ci sono dei tappeti su cui sedersi. Siamo in uno spiazzo, davanti ad una parete della montagna dritta e scavata ad arte. Colonne che non sostengono nulla se non il concetto di sacro, figure di animali che escono dalla roccia, scale che portano al centro del mondo. Una montagna tempio, con dentro quello che siamo abituati a vedere fuori. Con tante altre montagne tempio attorno. Con tanta bellezza dentro. Quando si dice luoghi sacri non si identifica in genere il paesaggio stesso, ma qui la sovrapposizione intima e completa. Scavata nel profondo per arrivare in fondo. A lungo, nel tempo.

Notte al tesoro di Petra (I) Notte al tesoro di Petra (II) Notte al tesoro di Petra (III)

Un musicista intona una nenia con uno strumento ad arco. Come le candele bassa e si fa intuire, ma il silenzio aiuta la circolazione delle sensazioni.

Terminato lo spettacolo siamo liberi di vivere il luogo, camminando tra le candele, guardando da vicino la struttura, facendo foto. Dopo aver esaurito l'ammirazione per il posto, fotografo la mia amica.

Ritratto con candele

Diversi giorni dopo, ritornato a casa, riordino le foto e le emozioni. Quanto mi sia piaciuto lo vedo dal numero di immagini da guardare, e da quante cose mi ricordano anche solo quelle di seconda scelta. O di come posso ottenere effetti diversi solamente cambiando l'ordine e la disposizione nel farle vedere. E come sempre succede quando un luogo mi rapisce il controllo del dito sul pulsante di scatto, mi accorgo anche di particolari che prima non avevo notato. Come certi dettagli minuti nei capitelli delle colonne, o di quanto il paesaggio fosse particolare da guardare nella sua interezza, mettendo insieme tante foto distinte.

O i visi delle persone, di quello che ti dicono mentre le fotografi, di quello che io fotografandoli volevo fa venire fuori. Allora, solo allora, mi sono reso conto della bellezza della mia amica.

L'ho scoperto lentamente.

Troppo lentamente.

Petra, Giordania

Itinerario del viaggio

Durata:una settimana

Amman
Tour dei castelli arabi (Al Kharanah - Amra - Al Azraq)
Umm Qais - Ajlun
Jerash
Madaba - Monte Nebo - Al Karak - Shobak
Petra
Al Beida - Wadi Rum
Mar Morto